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  • Vite under town. Simil Boy
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Vite under town. Simil Boy

In questo suo primo lavoro, iniziato nel 2008 e terminato nel 2010, dopo un lungo periodo di sospensione, �Ykel ci mostra come le esperienze vissute da ciascuno di noi siano una preziosa risorsa di gioie, dolori, speranze e sogni. Il fenomeno dell�essere umano che cadendo nel tempo emerge brevissimamente, per essere riassorbite subito dopo nella madre spazio, che amabilmente tutto riaccoglie e ricicla. Al centro del racconto un giovane protagonista che sperimenta le difficolt� dell�attuale societ� - dolori, amarezze, sofferenze - nella vecchia Genova, quella delle canzoni di De Andr�. Tuttavia, a far da contrasto e contrappeso a questa dura realt�, vi � un sottile filo conduttore strutturato da ironie, sarcasmi e un pizzico di cinismo, che contribuiscono a creare situazioni divertenti e umoristiche, dissonanti in apparenza, che stridono volutamente con le amarezze dell�esistenza,amalgamandosi al contempo in modo perfetto nella storia. �YKEL, lo pseudonimo con cui si fa chiamare l�autore di questo racconto, nasce nel �59 a Genova. Qui �Ykel muove i primi passi e fa le sue prime esperienze, con frequenti incursioni in attivit� sociali di volontariato legate alla chiesa, a sostegno di bambini disabili e disagiati. Siamo a cavallo degli anno �70-�80, gli anni di piombo, della nazionale di calcio campione del mondo, delle canzoni di Guccini e delle stragi. Dopo gli studi scientifici prima, e accademici di chitarra classica dopo, che non riuscir� a terminare per uno sfortunato incidente alla mano destra, si trasforma in cittadino del mondo. Non riesce pi� a realizzarsi come concertista di chitarra classica, ma proprio la chitarra diventer� la sua fisioterapia naturale che lo aiuter� a recuperare quasi totalmente la funzionalit� della mano. Nel 1981 fonda con un violinista un trio, che viene invitato come rappresentanza italiana alla Rassegna Internazionale di Musica Etnica Popolare di Bra (Cuneo). Gira poi il mondo suonando con un mandolinista sulle navi da crociera, eseguendo un repertorio jazz, brasiliano e napoletano. Nel 1982 � invitato dalla RCA a fare da spalla a Guccini nella sua tourn�e estiva; ha cos� occasione di presentare alcuni brani musicali all�apertura dei concerti, con lo stesso mandolinista. Nel biennio di permanenza a Roma nascono le sue prime canzoni. Ne scriver� circa quaranta, pi� una sessantina di poesie.

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