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Il ragazzo veloce

Pubblicazione realizzata dal "Club degli autori":http://clubautori.it quale premio, in quanto autrice 1^ classificata al Concorso "Jacques Prévert 2014":http://www.concorsiletterari.it/i-concorsi-del-club-degli-autori Questa la motivazione della Giuria: «Una bambina si aggira per questa raccolta. Non è una bambina da cartone animato, che sorride lieta e spensierata meravigliandosi delle cose. È una bambina che ha occhi lucidi, attenti e impietosi, e orecchie fini che ascoltano anche i suoni più sottili. Poiché è una bambina, il suo universo è animato e fantastico e le sue immagini sono fiabesche, ma non consolatrici. Questa bambina ha una lacrima sul ciglio delle palpebre, ma non ha voglia che qualcuno gliela asciughi con parole dolci e consuete: perché lei vuole sapere di più, capire di più, conoscere di più, anche se costa dolore. Vuole usare il suo linguaggio, dare un nome alle cose per sentire di quale materia e di quali emozioni sono fatte. Perciò, la bambina guarda il cielo sopra di lei e si accorge che “è pieno di aghi”, ma che è impossibile creare un tessuto perché “le crune sono vuote”: e in quest’assenza di disegno e di possibilità la bambina esprime il desiderio di avere un filo, giallo come quella testa bionda che non c’è più e che non ci sarà più – perché per i bambini non esiste domani, è tutto adesso, o mai. E ancora, una lacrima diventa un sasso che testimonia un legame ancora più forte del sangue, mentre un fiotto di caldo amore è un “ricco e selvaggio orto” in cui si aprono ferite e desideri. È lo sguardo crudo e lieve di questa bambina ad aprire sentieri nuovi, accompagnando il lettore allo scoperta di una poesia densa, materica, in cui pensieri e sentimenti si fanno oggetti concreti ma anche simboli che si ricreano, nuovi ogni volta. Per queste ragioni, e per l’emozione che attraversa ogni verso – tessuto come un filo di seta in una rete di assonanze e rime – la raccolta “Il ragazzo veloce” è meritatamente la vincitrice del concorso». Olivia Trioschi

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